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Il supercalcolo come fattore di localizzazione: quando i computer specializzati diventano la nuova infrastruttura di base

Il supercalcolo come fattore di localizzazione: quando i computer specializzati diventano la nuova infrastruttura di base

di Remo Daguati, LOC AG

Chiunque discuta della competitività della Svizzera come polo d'attrazione per le imprese si imbatte inevitabilmente in un tema cruciale: la potenza di calcolo. Non come una questione astratta legata all'IT, bensì come un collo di bottiglia produttivo, analogamente a quanto accadeva in passato per l'elettricità, la logistica o la disponibilità di spazi industriali. Questo perché la creazione di valore aumenta laddove le aziende sono in grado di eseguire simulazioni, modelli di intelligenza artificiale, gemelli digitali o complesse attività di ottimizzazione in modo più rapido, affidabile ed economico rispetto alla concorrenza.

 

Al contempo, i requisiti tecnici stanno cambiando: non basta più gestire un data center qualsiasi. Sono necessari sistemi specializzati – supercomputer e computer dedicati – adattati a carichi di lavoro ed esigenze specifiche, che offrono vantaggi cruciali in termini di tempo e qualità. Le regioni che offrono questo accesso creano un vantaggio territoriale tangibile: accorciano i cicli di innovazione, attraggono progetti di alto livello e aumentano la loro attrattiva per i talenti e le aziende orientate alla ricerca.

Quali tipologie di computer specializzati si possono distinguere oggi?
I computer specializzati non sono semplicemente computer molto veloci, ma sistemi la cui architettura è specificamente ottimizzata per determinati compiti. In pratica, oggi si possono distinguere (in parole semplici) le seguenti tipologie:

  • Cluster HPC classici (basati su CPU): computer ad alte prestazioni per simulazioni numeriche (ad esempio, meccanica dei fluidi, modelli di materiali e strutture, analisi di rischio e di portafoglio) con elevata precisione, ampi ecosistemi software e scalabilità affidabile.
  • Supercomputer GPU (cluster GPU): Attualmente rappresentano la tipologia più utilizzata per l'addestramento dell'intelligenza artificiale, il deep learning, l'elaborazione di immagini/segnali e numerose simulazioni. Le GPU offrono un'enorme parallelizzazione e riducono drasticamente i tempi di calcolo.
  • Acceleratori TPU (acceleratori AI): Oltre alle GPU, gli acceleratori AI specializzati (le cosiddette TPU) stanno acquisendo sempre maggiore importanza, soprattutto per l'esecuzione di modelli addestrati (inferenza) e per un'intelligenza artificiale più efficiente dal punto di vista energetico in applicazioni di produzione, dispositivi medici o sistemi embedded. Le TPU offrono spesso un miglior rapporto prestazioni/watt per determinate classi di modelli.
  • Sistemi FPGA (Field Programmable Gate Array): si tratta di sistemi hardware riprogrammabili per esigenze in tempo reale, applicazioni a bassa latenza, carichi di lavoro industriali e di telecomunicazione e, talvolta, anche per pipeline di intelligenza artificiale specializzate. I sistemi FPGA offrono una latenza estremamente bassa e un'adattabilità flessibile, ma anche una maggiore complessità ingegneristica.
  • ASIC e chip specializzati (hardware specifico per applicazioni): si tratta di chip ottimizzati per un compito ben definito (ad esempio, codifica video, crittografia specifica o attività di inferenza). Offrono la massima efficienza ma non sono molto flessibili; il loro utilizzo è particolarmente vantaggioso quando si deve scalare un'attività ad alto livello.
  • Le piattaforme DPU/SmartNIC (Data Processing Unit) sono processori specializzati per il trasferimento dati, la crittografia, l'archiviazione e l'offload di rete. Alleggeriscono il carico su CPU e GPU, aumentano la sicurezza e migliorano l'utilizzo delle costose risorse di calcolo.
    Calcolo quantistico: sebbene ancora sperimentale in alcuni ambiti, il calcolo quantistico è già in fase di test per determinate classi di problemi (ottimizzazione, simulazione di materiali/molecole, argomenti relativi alla crittografia). Questa tecnologia è descritta come complementare ai computer HPC convenzionali, non come una sostituzione immediata.
  • Calcolo neuromorfico e architetture speciali per edge computing/tempo reale: questi computer sono ancora un prodotto di nicchia, ma particolarmente rilevanti per applicazioni a basso consumo energetico basate su sensori (ad esempio, robotica, sistemi autonomi, Industria 4.0), in altre parole, quando i dati non possono/non devono essere inviati al cloud.

In realtà, le tipologie descritte sono combinate. I moderni sistemi di supercalcolo per compiti complessi sono quindi costituiti da nodi GPU, reti veloci, sistemi di archiviazione ottimizzati, piattaforme di sicurezza e operative e, sempre più spesso, da una strategia energetica e termica.

Perché questi supercomputer influenzano il successo di una regione economica

  1. Il tempo sta diventando la valuta cruciale: chi è in grado di calcolare modelli, simulazioni e ottimizzazioni più velocemente riduce i tempi di sviluppo, abbassa i costi dei prototipi e aumenta il tasso di successo nella ricerca e nello sviluppo di prodotti. Questo vale per le scienze della vita, così come per l'ingegneria meccanica, i servizi finanziari, la logistica e le tecnologie mediche.
  2. L'accesso al calcolo diventa un fattore di democratizzazione per le PMI: molte aziende possiedono competenze eccellenti, ma non dispongono di un supercomputer proprio. Un'offerta commerciale accessibile a livello regionale abbassa le barriere all'ingresso, rende fattibili i progetti pilota e accelera il passaggio dalla fase di prototipo a quella di prodotto commercializzabile.
  3. Logica dei cluster: le infrastrutture attraggono progetti, i progetti attraggono talenti: quando il calcolo ad alte prestazioni è disponibile localmente, emergono punti di contatto naturali per startup, partner di ricerca, unità di innovazione aziendali e fornitori di servizi specializzati (operazioni di machine learning (MLOps), piattaforme dati, simulazione, sicurezza informatica, ecc.). Ciò rafforza la densità dell'ecosistema e, di conseguenza, l'attrattività della località.
  4. Sovranità, sicurezza e conformità si traducono in vantaggi in termini di localizzazione: soprattutto con dati sensibili (segreti industriali, dati dei pazienti, dati finanziari), non solo le prestazioni, ma anche la governance (residenza dei dati, controllo degli accessi, tracciabilità) sono cruciali. Le offerte regionali possono fornire alternative basate sulla fiducia rispetto agli hyperscaler puramente globali.
  5.  Energia e sostenibilità: i data center e i supercomputer richiedono molta energia, generando al contempo calore di scarto riutilizzabile. L'integrazione di questo calore nelle reti di teleriscaldamento e nelle reti elettriche locali offre un duplice vantaggio: minori emissioni e maggiore efficienza economica complessiva.

Ciò crea anche un "potere di ancoraggio" per ulteriori insediamenti e investimenti: l'articolo identifica inoltre l'area come un'importante zona economica e menziona la prevista espansione/creazione di una grande sede centrale del Gruppo Straumann.

Che cosa significa questo per Sviluppo Di Area?
Per Promozione Economica e le strategie di localizzazione, si può trarre una conclusione chiara: i computer specializzati non sono una tecnologia "opzionale", ma un fattore di localizzazione cruciale, paragonabile ai collegamenti di trasporto o alle infrastrutture energetiche. Le regioni che si impegnano attivamente in questo ambito possono raggiungere tre obiettivi contemporaneamente:

  1. Ampliamento della capacità di innovazione (più progetti, trasferimento più rapido, maggiore produttività)
  2. Mantenere il valore aggiunto (le competenze informatiche e di gestione dei dati rimangono nella regione)
  3. Rendere operativa la sostenibilità (recupero di calore, raffreddamento efficiente, integrazione nella rete locale)

Tuttavia, affinché ciò si traduca in un vantaggio in termini di localizzazione, non basta solo l'hardware: sono necessari modelli di accesso e di prezzo chiari (anche per le PMI), una rete di partner (industria, ricerca, operatori), lo sviluppo Competenza (dati, MLOps, simulazione) nonché una logica energetica e spaziale che consideri i data center come parte integrante dell'infrastruttura regionale, e non come un blocco tecnologico isolato.

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